Al via Il Teatro cerca casa

      Grandi nomi del teatro nostrano e valenti musicisti hanno calcato i palcoscenici domestici nelle case/teatro conquistate da Manlio Santanelli e dal suo staff capitanato da Livia Coletta e Ileana Bonadies alla causa dello spettacolo: Enzo Moscato, Cristina Donadio, Renato Carpentieri, Fausta Vetere, Nello Mascia, Mario Porfito, Gea Martire ma anche jazzisti ed eleganti interpreti.

      Il Teatro cerca Casa, partito da Napoli, è approdato in provincia, a Portici, Santa Anastasia, Casalnuovo, Caivano, Caserta, Santa Maria Capua Vetere, Piedimonte Matese, Eboli, Benevento, Furore, Capri. “La possibilità di guardare una pièce dal divano di casa propria o in casa di un amico, – spiega Santanelli – la prossimità che si crea tra il pubblico e l'artista, il dibattito che attiviamo subito dopo lo spettacolo e la convivialità regalata dal padrone di sono gli ingredienti che hanno permesso all'iniziativa di decollare nel tempo, fino a raggiungere il numero di 2000 presenza a stagione e ad essere ospitata da tutta la regione. Sempre più spesso ci contattano da altre città d'Italia per chiederci di portare Il Teatro cerca Casa fuori dalla Campania. Dalla Sicilia, ad esempio, ci sono arrivate diverse sollecitazioni e magari un giorno ci riusciremo”, conclude con orgoglio il noto autore e drammaturgo che con il suo impegno promuove il teatro e il parlare di teatro e di opere in un'epoca arida di spazi nella quale si fatica a portare avanti progetti qualificati. “Una volta formati gli spettatori – afferma l'autore di “Uscita di emergenza” ed altre perle - vogliamo far conoscere le nuove leve. Noi offriamo loro uno spazio-vetrina che potrà avviarli alle sale teatrali vere”.

      Con lo slogan “Palcoscenici del Futuro – Il teatro si fa spazio”, il programma propone diciotto spettacoli tra prosa e musica. Taglio del nastro il 2 ottobre, sullo storico palcoscenico di casa Santanelli, con Lucio Caizzi, autore e interprete di “Sono ancora vivo”, diretto da Sergio Assisi. Il 13 ottobre, a casa Bonadies, a Portici, “Totò che padre!” di Roberto Giordano, anche interprete con Federica Aiello; il 21 ottobre debutta, a Santa Maria Capua Vetere, il nuovo spettacolo firmato e interpretato da Michele Danubio, “Il posto di un altro”, con Laura Borrelli e Stefano Jotti, anche interprete de “La Fondazione” di Raffaello Baldini. Il 6 novembre la compagnia Ragli mette in scena “L'Italia s'è desta – Un piccolo [falso] mistero italiano”, scritto e diretto da Rosario Mastrota, con Dalila Cozzolino; il 17 sarà la volta di Aleksandros Memetaj con “Albania casa mia”, diretto da Giampiero Rappa; il 25 un altro debutto: “La nota stonata – vita breve e coerente di Luigi Tenco”, ideazione, soggetto e testo di Stefano Valanzuolo, musiche di Luigi Tenco, con Massimo Masiello e Mariano Bellopede al piano. Seguono “Cavallapazza”, racconti, monologhi, canzoni e schegge comico-surreali scritto da Domenico Ciruzzi per Antonella Stefanucci; “Nevrotika”, scritto e diretto da Fabiana Fazio; “Teresa” di Cesare Belsito, interpretato da Franca Abategiovanni e diretto da Nadia Baldi; “La leggendaria storia di Giovanni Senzaterra” di Marco Milone; “Le regole del giuoco del tennis” di Mario Gelardi. Il cartellone musicale propone “French girl piano&voice”, con Daniela Fiorentino e Mariano Bellopede; Francesco Scelzo con il concerto “Mood Swings” Giovanni Bloch; il fenomeno musicale del web: Serena Pisa (voce e chitarra) e Viviana Cangiano (voce); Antonella Morea con Vittorio Cataldi (al pianoforte) in un Canzoniere della Mala; il concerto acustico presentato da Corde Oblique. Non mancheranno le appassionanti conversazioni di teatro alle quali lo scorso anno parteciparono, coinvolgendo/affascinando giovani studenti, Enzo Moscato, Manlio Santanelli, Isa Danieli. Quest'anno dibatteranno piacevolmente, nel corso di “In verità, in verità vi dico... Incontri ravvicinati di teatro”, Lello Arena, Isa Danieli, Mariano Rigillo, Rocco Papaleo e tanti altri. Bisogna provare l'emozione del Teatro Cerca Casa, sentire il respiro, godere le pause, le sfumature, le emozioni che scambiano gli attori in spazi ristretti, in continuo feedback con gli spettatori attenti. Il teatro è più vivo che mai e ricorda che non occorrono grandi sale per creare la magia della messa in scena, per far vivere due ore di autentico incanto.

      Maresa Galli

      



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Napoli, 04/10/2017 ore: 09:33