American Friends Of Capodimonte

      La delegazione dell'associazione American Friends of Capodimonte onlus è in tour a Napoli fino al 1 ottobre per visitare Pio Monte della Misericordia, Cappella del Tesoro di San Gennaro, Cappella Sansevero, Chiostro di Santa Chiara, Grotta di Seiano, Metropolitana di Napoli e altri siti storici per poi fare tappa a Palermo.

      Li accolgono il direttore Sylvain Bellenger nel Salone Camuccini di Capodimonte, la Console Generale degli Stati Uniti a Napoli, Mary Ellen Countryman ed Errico di Lorenzo, presidente dell'associazione Amici di Capodimonte onlus. Presente anche il nuovo curatore James Anno, che lavorerà presso il Museo e Real Bosco di Capodimonte fino al 2019, grazie al sostegno filantropico dell'associazione il cui presidente onorario è Riccardo Muti. Vincent Buonanno, industriale italo-americano con radici nel Sud Italia, innamorato de “La Flagellazione” del Caravaggio, de “La Parabola dei Ciechi” di Bruegel e di tutti gli altri capolavori del Museo, racconta: - “sono di Chicago – ma mio nonno amava la sua lingua e me l'ha insegnata.

      E' la terza volta che torno a Capodimonte ma per molti miei concittadini è la prima volta. Siamo innamorati di Capodimonte e siamo felici di poter contribuire a una sempre maggiore conoscenza di questo museo e del suo Real Bosco. Naturalmente saremo felici di collaborare con gli Amici italiani.

      L'anno prossimo porteremo qui un altro gruppo di amici americani, questa volta da Providence, una città con forte presenza di immigrati italiani”. Bellenger sottolinea la generosità dell'associazione degli Amici Americani, ricordando che nessun paese come gli Stati Uniti sostiene la cultura con una tale fiscalità di vantaggio, e ringrazia pubblicamente la console Mary Ellen Countryman quale massimo esponente di una cultura così filantropica.

      “L'associazione American Friends è la prima di diritto americano a sostegno di un museo italiano; ne esistono altre per il Louvre o per British Museum – spiega Bellenger - vedremo di intensificare la collaborazione tra Amici Italiani e Amici Americani. Napoli da sempre è la città-simbolo dell'integrazione culturale anche grazie ai suoi scambi portuali che hanno portato qui alberi secolari e hanno permesso la creazione, ad esempio, di un giardino cino-inglese”.

      “Molti italiani, napoletani e siciliani, hanno contribuito a fare gli Stati Uniti – afferma la Console – è giusto oggi restituire questo impegno. Sono contenta di questa associazione, grazie per la bella figura!”.

      La visita si conclude al Giardino Torre, sotto l'albero secolare della canfora, una delle tante meraviglie del Real Bosco. Tanti progetti in cantiere per il museo, a cominciare dalla tre giorni di studio, dal 12 al 14 ottobre, organizzata in collaborazione con l'Edith O'Donnell Institute of Art History, con l'Università Paris-Sorbonne e l'Autorità portuale di Napoli per fare il punto sulla natura portuale della città di Napoli e sul ruolo internazionale di Capodimonte. A dicembre partirà il progetto “Carta Bianca” che vedrà, tra le dieci personalità artistiche eminenti coinvolte in allestimenti delle collezioni del museo, il Maestro Muti cimentarsi con il tema del silenzio – assolutamente geniale! E ancora mostre, adozione delle panchine e altri progetti per il bosco che è tornato a nuova, splendente vita.

      Maresa Galli

      



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Napoli, 27/09/2017 ore: 17:25