Castel Capuano

Le carceri della Vicaria

      

Il castello prende il nome dalla vicina porta Capuana e, secondo i più noti scrittori di Storia Patria la sua fondazione risale al 1140 ad opera di Guglielmo I detto il Malo figlio di Ruggiero il Normanno. Ampliato ed abbellito il maniero nel 1220 da Federico II divenne poi residenza degli Angioini e restaurato nel 1270 da Carlo I.

In questo forte si svolsero le più importanti vicende storiche delle varie dinastie che lo abitarono.

Nel 1537 il vicerè don Pedro di Toledo vi riunì i vari tribunali sparsi per la città: la Gran Corte della Vicaria, la Regia Camera della Sommaria, il Tribunale della Zecca ed il Tribunale della Bagliva. I suoi sotterranei furono adibiti a carceri della Vicaria e, conformemente alle leggi dell'epoca disponeva di una camera di tortura. Gli interrogatori si svolgevano con l' ausilio di tenaglia, pinze, corde e altri attrezzi disumani.



      I lavori di adattamento alla funzione di tribunale che tuttora mantiene, hanno fatto perdere al castello quasi totalmente il suo vecchio aspetto.

      Quanto prima però, gli uffici giudiziari saranno definitivamente trasferiti nel nuovo palazzo di giusitizia del Centro Direzionale e si ha motivo di ritenere che, con opportuni interventi di restauro, i molti antichi ambienti del suo interno possano essere restituiti alla fruizione dei cittadini.

      Il monumentale edificio presenta all'esterno lo stemma con le insegne di Carlo V, re di Spagna e, a fianco l'epigrafe che ricorda il motivo e la data del trasferimento dei tribunali; all'interno, di particolare interesse il grande salone della Corte d'Appello con affreschi del settecento dal quale si accede al più importante ambiente del castello: la cappella della Sommaria, risalente al '500 decorata con affreschi del pittore spagnolo Roviale, raffiguranti la Salita di Cristo al Calvario, la Crocefissione, la Discesa dello Spirito Santo, l'Ascensione, il Giudizio Universale e la Deposizione, incorniciati da stucchi elegantissimi. Molti altri ambienti del castello conservano importanti affreschi e stucchi sempre del '500 sulla riga degli altri due castelli.


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Napoli, 16/01/2013 ore: 15.40