Acropoli di Cuma

L'antro della Sibilla
Via Acropoli Cuma

      Kyme, culla della civiltà greca in Occidente, fu fondata dai Calcidesi nel 730 a.C. Le numerose testimonianze archeologiche, pur ricche di suggestioni e inserite in uno scenario naturale di grande fascino, non rendono tuttavia ragione della straordinaria importanza storica della città dalla quale si irradiarono i culti di Cuma (Apollo, Hera, Demetra, Dionisio) e si diffuse l'alfabeto.

      Nei tre secoli di massimo splendore (fino alla conquista sannita, nel 421 a.C) i Cumani, allargando i loro confini, fondarono Parthenope (Napoli) e Dicearchia (Pozzuoli).

      Dicearchia perchè la città era affidata a dieci governatori. L'Acropoli conserva oggi poche testimonianze di epoca greca e molte più di epoca romana di grande interesse i templi dedicati ai culti di Apollo e di Giove, di enorme fascino l'Antro della Sibilla, ricordato da Virgilio nella drammatica scena del vaticinio.

      Si tratta di una galleria rettilinea lunda 32 metri illuminata da sei fenditure, in fondo vi è una grande camera che si ritiene il luogo dove la Sibilla dava i suoi responsi. E, nella città bassa, ai piedi del'Acropoli, la Crypta romana di Cocceio (tagliava la roccia arrivando al porto), il Foro, le terme e il Capitolium.

      


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Napoli, 15/01/2013 ore: 1.17