Ercolano

La casa dei Cervi, la casa di Telefo
Decumani e cardines come a Napoli

      

Ercolano si configura come una città italica nata verso il IV secolo a.C. Risulta sconcertante, per il visitatore che conosce il "centro storico" di Napoli, la perfetta identità dei decumani (strade principali, di orientamento est-ovest) e dei cardines (strade più strette, di orientamento nord-sud) con la città partenopea.

Ercolano dà certamente la sensazione di qualcosa di diverso rispetto agli altri centri del mondo antico recuperati al presente, compresa Pompei. Ciò dipende in gran parte dalle circostanze particolari del suo seppellimento a opera del Vesuvio durante l'eruzione del 79 d.C. : la città fu investita non da cenere e lapilli, ma da un'alluvione fangosa proveniente dalle pendici del vulcano che, solidificandosi e acquistando compattezza tufacea, ha costituito per secoli la migliore difesa sia contro gli agenti atmosferici che contro gli scavatori clandestini.



      Ercolano, sepolta da fango misto ad acqua, visto che si è ormai certi dell'approdo marino, cominciò ad emergere nel 1709 quando il principe d'Elboeuf stava facendo trivellazioni per ricavare un pozzo in una villa nella zona.

      

I lavori furono continuati da Carlo III. Case splendide, quali la Casa dei Cervi, la Casa di Telefo, la Casa del bel cortile, la casa del Bicentenario, la Casa del tramezzo di legno; i cibi le stoffe, offrono una visione unica della vita privata. Oltre agli edifici pubblici, terme, Palestra, teatro. Sono stati ritrovati scheletri in posizione di fuga, suppellettili abbandonate, un cavallo, una barca. La città, piccola, raccolta; probabilmente contava meno di 5000 abitanti, non presenta come Pompei, tracce di un'intensa vita mercantile. Non si rilevano solchi profondi di carri, pittoresche iscrizioni di propaganda elettorale.

Non evoca nemmeno una visione di immane sciagura, in quanto gli abitanti riuscirono quasi tutti a scappare: le poche vittime non sono calchi, ma scheletri galleggianti nel torrente di fango pietrificato. Sono ancora da localizzare l'antico porto e riportare alla luce, completamente la Villa dei Papiri.



      


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Napoli, 16/01/2013 ore: 0.21