Grande attesa Napoli Teatro Festival

      Nel Teatro di Corte di Palazzo Reale è stata presentata la decima edizione del Napoli Teatro Festival, in programma in Campania dal 5 giugno al 10 luglio 2017. Dopo i saluti di Anna Imponente, direttrice del Polo museale campano, di Luigi Grispello, presidente del cda della Fondazione che gestisce il festival, gli interventi del governatore Vincenzo De Luca e del direttore artistico. Grande taglio del nastro il 5 giugno con il concerto di Franco Battiato “Luce del Sud”, in piazza del Plebiscito, con letture di Bruno, Vico, Auden di Imma Villa, Fabrizio Gifuni, Mimmo Borrelli. Per il primo anno direttore artistico del festival è Ruggero Cappuccio che annuncia un intenso, ineccepibile programma internazionale basato sulla qualità delle scelte.

      Tra i nomi in cartellone Nekrosius, Brook e Janezic che presenteranno, oltre a laboratori, loro spettacoli in prima assoluta. Peter Brook terrà un laboratorio l'anno per un triennio, con l'ultimo su “La Scienza nuova” di Vico. Angelica Liddell, scrittrice, attrice, regista catalana, figura di spicco del teatro contemporaneo, presenterà “Genesi 6, 6-7”, la terza parte della sua “Trilogia dell'Infinito”. Jan Fabre, artista multimediale, presenterà le “Belgian Rules”, sull'identità fiamminga; Enzo Moscato presenterà “Raccogliere & bruciare”, una rilettura dell'Antologia di Spoon River” e Cristina Comencini il suo lavoro “Tempi nuovi” Dimitris Papaioannou presenta il suo spettacolo di teatro danza e Koreja il suo “Frame” su Hopper, Laura Curino “Santa Impresa”, Stefano Massini “L'odore assordante del bianco” su Van Gogh. Mimmo Paladino è autore del logo delle dieci sezioni del festival che presenta oltre 80 eventi.

      Il festival avrà diverse e prestigiose sedi nei più bei luoghi della Campania: dai teatri napoletani a Castel Capuano, dal Teatro Grande di Pompei al lido Sirena di Posillipo, da Palazzo Cellamare a Villa Pignatelli, dal San Carlo all'Accademia di Belle Arti, dal Teatro Romano di Benevento al Duomo di Salerno, dalla Reggia di Caserta al teatro Gesualdo di Avellino e ancora Amalfi ed altri incantevoli luoghi.

      “Il teatro – spiega Cappuccio – è il rinvio della volgarità, un incidente consensuale. Con il festival vorrei puntare sulla contemporaneità, sulla formazione delle nuove generazioni di attori e tecnici, su un teatro civile e sociale, su una politica dei prezzi molto bassi. Il festival darà vita all'apertura di nuovi dialoghi tra le esperienze più significative della cultura scenica del mondo e la ricchezza espressiva di Napoli”. Il direttore artistico cita Proust, la ricerca di senso, il valore da dare alle cose, la grande arte, la possibilità di offrirla a tutti. La politica di questa edizione sarà infatti quella dei prezzi popolari: biglietto unico, 8 euro; ingresso gratuito per gli under 30 e per i titolari di pensione minima.

      Diverse le produzioni e coproduzioni del festival e al via la sezione “Osservatorio”, dedicata ai nuovi talenti alcuni dei quali provenienti dal progetto “Quartieri di vita”. Ricca l'offerta musicale, con Peppe Servillo che sarà in quattro città diverse con il suo spettacolo, l'Orchestra di Piazza Vittorio, Enzo Avitabile, l'Ensemble Berlin, i Solis String Quartet e ancora altri artisti. E porte aperte a cinema, letteratura, poesia, alle guarattelle, ai costumi di scena, per una reale contaminazione. Diversi linguaggi e generazioni si uniscono per parlare l'unico, meraviglioso, intrecciato linguaggio dell'Arte.

      Maresa Galli


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Napoli, 16/03/2017 ore: 23:34