Ischia

      

Definita isola verde per la fitta vegetazione e le riposanti pinete, è ricca di sorgenti termali. Dominata dal monte Epomeo ( 789 metri sul livello del mare) è la maggiore delle isole del golfo partenopeo, suddivisa in sei comuni. Per i latini si chiamava Aenaria, ma gli Eubei, grandi mercanti greci, che vi sbarcarono prima, la chiamarono Pithecussae, ovvero "dimora delle scimmie". Le case rupestri, palmeti e cellai sono gli aspetti di una architettura rurale, segno di una remota civiltà contadina.



      

Collegato ad Ischia da un ponte, sorge dal mare a poca distanza il Castello Aragonese, che per lunghi secoli, vide arroccata nelle sue mura l'intera popolazione ischitana, chiusasi a difesa contro le invasioni corsare. Caratteristica la lunga striscia di sabbia di S.Angelo che unisce all'isola uno scoglio verdeggiante. Forio si protende nel mare tra due spiagge : quella di Citara segnalata da scogli ciclopici e rinomatissima per le sue virtù terapeutiche, e quella di S.Francesco, dall'arenile vasto e profondo.



      La spiaggia di Citara arriva fino a Punta Imperatore, ai piedi della quale si trovano i Giardini di Poseidon con una miriade di sorgenti termali e termo-minerali. La Baia di San Montano, tra Forio e Lacco Ameno, ha caratteristiche eccezionali: raccolta e ben protetta dai venti, offre un'acqua limpidissima e costantemente calda con fondali estesi e sicuri. Una spiaggia appartata e suggestiva, è quella di "Cafiero" o "degli inglesi" e, a Casamicciola, quella del Bagnitiello e di Cartaromana con sabbia dorata; infine la spiaggia dei Maronti che si ricongiunge alla meravigliosa baia di Sant'Angelo.

      

Un magnifico giardino privato si trova in via Francesco Calise a Forio d'Ischia, aperto al pubblico solo alcuni giorni della settimana, si chiama La Mortella, di proprietà del compositore inglese William Walton. Da Casamicciola si possono effettuare escursioni per il Monte Epomeo dove dalla vetta si può assistere al magico spettacolo dell'alba, dell'aurora e del sorgere del sole. Nelle notti di plenilunio si vedrà Forio come una città orientale. Lacco Ameno è ricco di resti archeologici, si distingue dagli altri comuni per la presenza di un grosso scoglio a forma di "fungo". Forio, esposta più degli altri punti dell'isola alle invasioni, innalzò sedici torri costiere, alcune visitabili. Serrara Fontana offre la possibilità di varie gite ed escursioni; interessantissima quella alla valle di Cavascura, dove una poderosa sorgente termale, sgorgante dalla roccia alla temperatura di 100 gradi, alimenta un singolare stabilimento termale, scavato nella pietra viva.



      Inaugurato il Museo Archeologico, nella bella Villa Arbusto di Lacco Ameno. Un gioiello atteso per molti anni. Vi sono esposti vasi, bronzi e catalogato oltre 700 tombe rinvenute nell'isola. Nelle vetrinette sono esposte rondelle di argilla e sempre di argilla la Coppa di Nestore, datato 725 a.C. con la scritta : "Di Nestore la coppa gradevole a bersi, ma chi beva da questa coppa, subito quello sarà preso dal desiderio d'amore per Afrodite dalla bella corona." Il graffito di tre righe, allude alla famosa coppa dell'eroe epico Nestore, descritta da Omero nell'Iliade. I collegamenti con la terraferma sono molto frequenti, con aliscafi e traghetti da Mergellina e dal Molo Beverello. Non è consentito l'imbarco delle auto per i residenti della Campania.

      

      



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Napoli, 15/01/2013 ore: 15.54