Musei

      Museo di Pietrarsa: La prima ferrovia d'Italia.

      
Locomotiva Bayard

Grande festa il 3 ottobre 1839 per l'inaugurazione della prima ferrovia d'Italia: sette chilometri e 400 metri, da Napoli a Portici. La fantastica locomotiva "Bayard" li percorse in nove minuti e mezzo, una velocità record per l'epoca. Il progetto fu commissionato da Ferdinando II all'ingegnere francese Armando Bayard de la Vingtrie. Qualche anno dopo la ferrovia raggiunse Torre del Greco, poi Castellammare di Stabia e nel 1844, fece il suo ingresso in Nocera Inferiore. Non contento dell'ardua impresa Ferdinando II decise di far nascere il Regio Opificio di Pietrarsa per poter costruire in proprio locomotive e binari.

Le Ferrovie dello Stato nel 1975 decisero la dismissione di ogni attività in questa fabbrica, lasciando in eredità un complesso imponente di edifici e capannoni di notevole valore architettonico, che si sviluppano sul litorale, tra San Giovanni a Teduccio e Portici, coprendo oltre 36.000 metri quadri. Dopo un primo impegnativo intervento di archeologia industriale, l'antica fabbrica è tornata in vita come sede del primo museo italiano dedicato interamente alla storia delle ferrovie.



      Inaugurato dieci anni fa, per i 150 anni delle ferrovie italiane, il Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa si articola in quattro grandi corpi di fabbrica, in cui sono conservate decine di locomotive, con in bella mostra la famosa Bayard.

      

Entrando nel museo si ha l'impressione di visitare una grande officina meccanica con i reparti di "montaggio", "caldareria", "utensili", "fucine". In ogni padiglione sono esposti gli attrezzi e gli utensili usati dai ferrovieri oltre un secolo fa. Molti i modellini in scala, gli antichi arredi di stazioni, plastici, la ricca biblioteca e una sala di proiezione.

Il museo si trova al Corso San Giovanni a Teduccio. La visita è possibile tutti i giorni dalle 9 alle 14 con ingresso gratuito.

      Numero di telefono 081472003.



      

      Museo tattile: Mostra accessibile a chi non vede.

      E' stata inaugurata nelle scuderie di Palazzo Reale la mostra "Atlante Arte: l'Italia a portata di mano". La mostra è interamente fruibile dai non vedenti. Trenta di questi lavori andranno a costituire il nucleo attorno al quale sorgerà il museo tattile in fase di allestimento nella Galleria Principe di Napoli.

      Il percorso all'interno della Reggia è stato studiato nei minimi particolari. La pavimentazione sagomata a ferro di cavallo è formato da un sistema di pavimentazione, percettibile sia al senso tattile plantare che al bastone. Le piastrelle a scanalature verticali faranno da battistrada al non vedente. Lungo il percorso altre piastrelle a microbolle segnalano la svolta a destra, dove sono le sale espositive, delimitate da un corrimano, all'altezza del plastico da esplorare. Le didascalie ai lavori esposti sono nella grafia in rilievo secondo il metodo braille, che i non vedenti, com'è noto, leggono scorrendola con la punta delle dita.

      I 108 plastici esposti sono del Parco Virgiliano, del Teatro Sociale di Camogli, la Guglia di Sant'Oronzo di Ostuni la Chiesa di San Pietro di Noto. Riproducono i prospetti delle chiese, i parchi, i teatri le torri; i monumenti più rappresentativi della nostra bella Italia. Autori dei lavori studenti che hanno partecipato al progetto "La scuola adotta un monumento: verso nuove frontiere".

      La mostra resterà aperta fino al 30 Aprile, negli orari consueti del Museo di Palazzo Reale.

      

      Cappella di Sansevero: Il Cristo velato un gioiello artistico del patrimonio europeo.

      Fondata sul finire del cinquecento in seguito ad un evento miracoloso dal principe Giovan Francesco di Sangro come sacello votivo,il figlio Alessandro,nel 1608 ampliò l'edificio,destinandolo a luogo di sepoltura per l'intera famiglia.

      Della fabbrica seicentesca rimane ben poco; alcuni rivestimenti in marmi policromi, sulla parete e quattro monumenti funerari,opere di diversi artisti. La cappella che all'epoca si chiamava di Santa Maria della Pietà, o Pietatella, rinasce quasi due secoli più tardi grazie all'impegno e la personalità del Principe Raimondo de San Sangro, alchimista e scienziato che occupò un posto di rilievo nella vita culturale,sociale e politica della Napoli settecentesca.

      La cappella ha una grande navata rettangolare con quattro arconi per lato ed un breve presbiterio.L'ambiente è sovrastato dal grande affresco raffigurante la scenografica Gloria dello Spirito Santo, del pittore Francesco Maria Russo.

      A sinistra del presbiterio la Pudicizia velata del Corradini, per onorare la memoria della madre Cecilia Gaetani.Altra opera di grande rilievo la Pudicizia dedicata al padre, Antonio di Sangro. Sull' altare maggiore la Deposizione; inoltre le misteriose macchine anatomiche, frutto dell'ingegno del principe. Il capolavoro meta di visitatori da tutto il mondo, l'opera scultorea di Giuseppe Sanmartino: il Cristo velato del 1753.

      Il museo si trova in via Francesco De Sanctis,a due passi da piazza San Domenico Maggiore, nel cuore del centro storico di Napoli.

      

      Museo e Gallerie di Capodimonte: Parco della Reggia di Capodimonte tel. 081-7441307, orario: 9/14:

      La parte più importante è la raccolta farnesiana di quadri e oggetti d'arte. Tele di Tiziano e molte di scuola napoletana. La galleria dell'800, l'appartamento storico, le ceramiche, le armi, alcune rare, gli arazzi, le sculture del Pollaiolo, bronzi di Gianbologna. Il salottino di Maria Amalia, un'opera unitaria di porcellana policroma e stucco per 81 mq, si compone di tremila pezzi di vivacissimi colori e molto oro, è una delle più felici creazioni del rococò europeo.

      

      Museo Archeologico: Piazza Museo tel. 440166, orario : 9/13

      L'edificio costruito nel 1586 come caserma fu trasformato e restaurato dal Fuga e dal Sanfelice. E'il museo archeologico più ricco d'Europa. Oltre al materiale rinvenuto (statue, mosaici, oggetti d' oro, ceramiche, terracotte) negli scavi di Pompei, Oplonti, Cuma, Baia, Capua il Nazionale vanta le ricche collezioni di antichità etrusche, egiziane dei Borgia e le donazioni della famiglia Farnese. Inoltre molteplici sono le raccolte di armi, avori, vetri, monete.

      

      Museo di San Martino: Largo S. Martino tel.5781769, orario : 9/14

      Antico Monastero di origine angioina. Splendida all'interno la Chiesa trecentesca con stucchi del Vaccaro; tele di Solimena, Paolo de Matteis; statue di Giuseppe Sammartino opere di Battistello Caracciolo. Cimeli del Regno di Napoli, folklore campano, sezione navale. Famosissimo il presepe Cuciniello.

      

      Museo del Palazzo Reale: Piazza del Plebiscito tel. 5808111, Orario 9/13

      L'edificio costruito nel 1600 da Domenico Fontana. Nel 1888 Umberto I fece collocare nelle nicchie esterne le otto statue. Imponente l'appartamento storico, con mobili stile barocco. Quadri, arazzi, vasi francesi, cinesi, lampadari, specchi. Sullo scalone principale la porta bronzea, al primo piano il teatrino di Corte.

      

      Museo Gaetano Filangieri: Via Duomo - tel. 203175

      Risale al 1474. Il palazzo Cuomo nel 1882 per allargare via Duomo fu smontato e quindi ricostruito, più arretrato, con le sue pietre in bugnato. Conserva, comunque la primitiva linea rinascimentale. Vasta raccolta di armi, scimitarre, lance, armature cinesi e giapponesi. Serie di ceramiche, porcellane vetri, monete antiche. Dipinti di scuola napoletana del 600. Opere di Ribera, Battistello, Vaccaro, Preti, Giordano.

      

      Museo della ceramica Duca di Martina: Villa Floridiana Vomero - tel.5781769

      Ricca raccolta di porcellane di Sassonia, cinesi, giapponesi, bisquit di Sevres, orologi, tabacchiere con smalti, avori e madreperla, maioliche ispano-arabe e cristalli di Boemia e Murano.

      

      Museo Artistico Industriale: Piazzetta Demetrio Salazar tel. 4160096, orario 9/14

      Raccolta di opere d'arte di varie epoche. ceramiche dal XVI al XX secolo; mobili, ceselli, sbalzi. Cortile maiolicato; pavimento del'700 dipinti di Morelli e Palizzi.

      

      Museo Ferroviario: Corso San Giovanni a Teduccio tel. 472003, Orario 9/14

      Mostra storica delle officine borboniche; modellini di locomotive a vapore; ricostruito un tratto della Napoli - Portici; antiche attrezzature; il telegrafo Morse.

      

      Museo Villa Pignatelli: Villa Pignatelli - Riviera di Chiaja tel. 669675, Orario : 9/14

      Nella villa neoclassica mobilio dell'800, bisquits, orologi, porcellane di Capodimonte, cinesi,giapponese. All'ingresso tavolo con pietre preziose. In un locale attiguo, esemplari di antiche carrozze, finimenti e accessori, francesi, inglesi, napoletani, donate allo Stato dal marchese Mario d'Alessandro di Civitanova e dal conte Leonetti.

      

      Museo della scienza: Via Coroglio 104, tel. 7352111

      Il primo "science center" italiano,a cura dell'Idis, aperto da poco tempo, già vanta migliaia di visitatori.

      

      Museo Santa Restituta nel Duomo: Via Duomo -

      Pezzi archeologici, sarcofagi romani, sepolcri del Sammartino; tavola del Sabbatini inizio 1500. Le tele tra i finestroni sono di Salvatore Cirillo, mosaico di Lello d'Orvieto del 1332. La cappella fatta eregere da Costantino tra il 324 e il 325 nella prima metà del IX secolo prese il nome di Santa Restituta. Il duomo dedicato all'Assunta conserva il sangue di San Gennaro ed è ricco di opere di Luca Giordano, del Sammartino, della scuola di Tino da Camaino e Bernardo Cavallino.

      

      Museo Storico-Diplomatico dell'Archivio di Stato: Via Grande Archivio 5 - tel.

      Custodisce 70 stemmi di famiglie del XV secolo, punzoni, suggelli, la carta lapidaria, documenti delle cancellerie Sveva, Angioina, Aragonese; l'Archivio dell'Ordine Costantiniano; la real Camera della Sommaria.

      

      Museo Civico: Castel nuovo - Piazza Municipio tel. 7952003

      Sculture e affreschi del Trecento e Quattrocento, Cappella Palatina, tele dal Quattrocento al Novecento.

      

      Museo del Conservatorio di Musica: Via San Pietro a Majella, 35 tel.

      Cimeli preziosi, partiture autografe, ritratti, strumenti antichi di gran pregio, ricordi di insegnanti (la spinetta di Cimarosa) ritratti di Pergolesi, Paisiello, Rossini, Bellini, autografi di Puccini, Scarlatti, Iommelli.

      

      Museo navale: Via Acton, 38

      Modellini di navi costruite nei cantieri napoletani; carte e strumenti nautici.

      

      Museo Osservatorio Astronomico: Via Moiariello, 13 tel 5575111

      Orologi fondamentali di precisione, strumenti geodetico-astronomici cerchio meridiano di Repsold del 1868.

      

      Museo di anatomia sistematica e comparata: Via Veterinaria

      Collezioni in cera di embrionogia; collezioni Diamore, esemplari di fauna mediterranea. Scheletri di cavalli di Gioacchino Murat;testa di cavallo del 1815; organi di animali domestici trattati per la conservazione.

      

      Museo anatomico Santa Patrizia: Via Armani, 5 tel.

      Risale al 1134; oltre 2000 preparati rari; collezioni del collegio medico Cerusico degli Incurabili. Crani di giustiziati del periodo borbonico, altri provenienti degli scavi di Pompei, Cuma di epoca greco romana. Preparazioni naturali ed in cera; tecniche per la conservazione dei pezzi della fabbrica del corpo umano.

      

      Museo di Paleontologia: Largo S. Marcellino, 10

      Ricche collezioni di fossili, costituite da decine di migliaia di pezzi rappresentanti maggiori vegetali ed animali a partire da circa 600 milioni di anni fa e provenienti da varie parti del mondo. Importanti i pesci fossili ritrovati a Pietraroja e a Castellana, risalenti a circa 115 milioni di anni fa e i pesci di Giffoni Valle Piana di circa 210 milioni di anni fa.


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Napoli, 16/01/2013 ore: 13.40