Musei della Maremma

      Un filo d'Arianna guida i visitatori alla scoperta dei siti museali della provincia di Grosseto. Quaranta strutture tra musei, centri di documentazione, pinacoteche e raccolte d'arte sono indicate lungo il percorso con una grossa M che rappresenta sia il concetto di Museo sia Maremma intesa come territorio.

      Nel presentare l'iniziativa, durante la Borsa del Turismo Archeologico di Paestum, Annarita Bramerini, assessore alla cultura ha detto: "La provincia di Grosseto dispone di un ricchissimo patrimonio ambientale e culturale che, se adeguatamente valorizzato e inserito nell'ambito di un'offerta integrata, può costituire un'importante opportunità per la promozione del territorio. Siamo partiti dal presupposto che le tipologie, sia tematiche sia organizzative, dei nostri musei fossero molto eterogenee. Lo studio preliminare, condotto dal centro studi Cles, aveva messo in evidenza due cosiddette aree forti: il comune di Massa Marittima e le Colline del Fiora. Qui già esiste un'organizzazione gestionale integrata tra musei e beni culturali, confermato dall'alto numero di visitatori. Altre aree della provincia invece, pur avendo ottime potenzialità, registravano ancora qualche difficoltà ".

      Feudo degli Aldobrandeschi poi Degli Abati, la provincia grossetana con formazioni montuose dell'antiappennino toscano vanta un'antica tradizione d'allevamento di cavalli e bufali allo stato brado. Ne fanno parte le isole di Giannutri e del Giglio.

      I quaranta musei raggruppati in un'unica rete con targhe e insegne interessano undici comuni. Si parte dall'acquario del capoluogo, il museo archeologico e d'arte della Maremma e il museo di storia naturale della Maremma. Nella vicina frazione di Montepescali il museo di storia locale "Ildebrando Imberciatori"; il parco artistico con il giardino dei Tarocchi di Capalbio; il museo civico Isidoro Falchi di Castiglione della Pescaia; la casa museo di Ponticello Amiata di Cinigiano; la pinacoteca "Amedeo Modigliani" e il museo del ferro e della ghisa di Follonica; il centro documentazione e ricerche sulla miniera di Gavorrano; il museo etrusco di Magliano; il museo preistoria e protostoria della Valle del Fiora; ricco il comune di Massa Marittima con otto strutture da visitare; Obertello con l'acquario della laguna, il museo archeologico "Rovine di Cosa"; Monte Argentario con la fortezza spagnola (Porto S.Stefano); Pitigliano con la mostra permanente della cultura ebraica, il museo archeologico e il museo della civiltà Giubbonaia, il museo d'arte sacra, la Sinagoga ebraica e Forno delle Azime; a Scansano il museo archeologico della vite e del vino Colli di Maremma; Scarlino con il centro documentazione del territorio. Infine, Sorano con il centro documentale del territorio di Sovana, il museo del medioevo e del rinascimento, il museo Malacologia Terrestre.

      "Il lavoro di riposizionamento e promozione del territorio - ha detto Fabrizio Niccolai, direttore dell'Apt - ha fatto registrare un notevole incremento di flussi turistici".


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Napoli, 22/01/2013 ore: 23.19