Zzambù Pizza & hamburger

      Passeggiare su Via Partenope è un vero piacere, sullo sfondo Castel dell'Ovo, il Vesuvio, Capri, Posillipo con il riflesso del mare azzurro, tornato balenabile per la gioia dei bagnanti.

      La strada dei grandi alberghi è un susseguirsi di ristoranti, pizzerie, gelaterie, paninoteche. La scelta per godersi un buon ristoro non è facile con i tavoli apparecchiati elegantemente e proposte allettanti.

      Ultima location ad aprire Zzambù che si distingue per la scelta dei piatti e dei prodotti, al civico 9 della strada che dà il nome al mito della sirena Partenope, con forti credenziali da parte dei quattro titolari professionisti, alcuni campioni di pallanuoto (Carlo, Diego, Fulvio e Giovanni) che vantano esperienze e competenze in un altro apprezzato campo gastronomico: la Burgeria.

      Un posto, presentato ai giornalisti, dove è possibile degustare l'ottima pizza oppure degustare golosi panini preparati con ingredienti considerati “eccellenze del Sud” un luogo dove gli ospiti potranno vivere esperienze legate non solo al buon cibo, ma anche legate alla musica, all'arte. Il nome, Zzambù, una “joint venture letterale” di pizza e hamburger, un naming che trae ispirazione da quello che nasce come un linguaggio sottodialettale, usato dai musicisti partenopei fin dal '700: la Parlesia.

      Il menù: i fagioli alla Bungtbangt, un omaggio al musicista e cantautore napoletano Maurizio Capone, fondatore del gruppo omonimo alla pietanza, pioniere della "musica eco-sostenibile" e da sempre impegnato in laboratori (svolti nelle carceri e nelle scuole) attraverso i quali insegna ai partecipanti a costruire strumenti musicali con materiale riciclato. Infatti la ricetta di questo primo piatto è ottenuta da “ciò che resta” delle verdure di stagione. Parte del ricavato delle vendita di questo piatto sarà devoluto a un progetto di Maurizio.

      Ad affiancare i quattro imprenditori, Salvatore Di Matteo, pizzaiolo e friggitore col nuovo format, incentrato sul racconto della tradizione della pizza napoletana, grazie ad un percorso fatto di evoluzione, attraverso la ricerca di prodotti di eccellenza legati al concetto di territorialità, che lo hanno gradatamente condotto ad un concept di pizza “gourmet”: la Marinara rustica con pomodoro del Piennolo , aglio dell'Ufita, origano di montagna e olio evo; la pizza fritta Essenzia con provolone del monaco, pomodoro del Piennolo, provola di latte vaccino e basilico; la pizza Mon Amour con fior di latte, mousse di ricotta, radicchio rosso, zucchine grigliate e olio evo; la pizza Tonnarella con fior di latte, pomodorino Corbarino, crema di cipolle caramellate, tonnetto alletterato, olive taggiasche, formaggio pecorino e olio evo.

      Le ricette dei panini: o Prufessor? (il posteggiatore) con hamburger di maialino nero Casertano, funghi porcini, caciocavallo irpino e salsa all'aglianico e noci; il panino Parlèsia con pulled pork, cheddar, insalata coleslow, salsa barbecue e cipolle croccanti nel filoncino all'olio; il Bacone (o'malament) con hamburger di scottona, melenzane a funghetto bianche, pomodorini gialli, scaglie di parmigiano e mousse di pesto al basilico.

      La Frittatina che va per la maggiore; arancino e crocchè by Salvatore Di Matteo; Bungtbangt (fagiolo alla messicana).


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Napoli, 08/06/2017 ore: 12:11