Pompei

Snack bar e alberghi nella Pompei antica
Un giorno per visitare Villa dei Misteri
Casa dei Vettii, Templi di Apollo, di Giove

      Strade romane che s'incrociano, i cardi e i decumani, case con suppelletili integre - addirittura orci con l'odore del mosto - iscrizioni generiche o elettorali, pitture alle pareti, un senso epicureo della vita, sia pur febbrile, che doveva svolgersi in una cittadina d i traffici e commerci. Questo ed altro è possibile vedere nella città antica.

      E vive sono anche le botteghe, i banchi di osteria, i posti di ristoro, forse gli antesignani degli snack (thermopolium) gli alberghi (hospitium), i forni; infine case, dalla più modesta alla più sontuosa. La casa del Fauno (dio latino della pastorizia), la casa dei Vettii (lussuosa dimora), la casa del Poeta tragico, la casa del Menandrio, la Villa dei Misteri (iniziazione di spose ai misteri dionisiaci). Tutte hanno un impianto simile (vestibolo, atrio, peristilio) ma sono differenziate dall'eleganza delle pitture,dallo spazio degli ambienti,dalla sontuosità dei giardini.

      Oltre alle case, suscitano grande emozione anche gli edifici civili, come il Foro (cuore della vita politica, religiosa e sociale), le Terme, i Teatri, la Basilica (edificio pubblico per l'amministrazione della giustizia).

      Lo sbocco verso il fiume Sarno mostra fin dalla protostoria la sua vocazione mediterranea rispetto a un vasto retroterra in cui più tardi, come attesta lo storico antico Strabone,saranno comprese le città di Acerra, Nola, Nocera. Su una colata di lava preistorica Pompei nasce nella seconda metà del VII secolo aC. con uno sforzo organizzativo che presuppone motivi di difesa e avvistamento legati alla natura dei rapporti fra Greci e indigeni che, pacifici nel momento iniziale della colonizzazione, maturarono verso lo scontro armato quando i Calcidesi arroccati lungo il litorale minacciarono di soffocare per sempre gli sbocchi a mare delle genti della Campania.

      Malgrado la documentata esistenza di un tempio dorico della seconda metà del VI secolo aC. sulla terrazza del foro triangolare e altre suggestioni ritenute valide fino a pochi anni fa, Pompei non è una città greca, anche se la cultura greca la condiziona profondamente fin dall'epoca arcaica.

      Uno "spaccato" della città negli ultimi decenni di vita prima dell'eruzione del Vesuvio del 79 d.C. mostrerebbe - in contrasto con l'antica quiete - gente brulicante nelle strade, locande, osterie, postriboli in piena attività, banchi di vendita nel foro, l'anfiteatro gremito di popolo spinto alla rissa dall' irrazionale passionalità per lo sport,i muri imbrattati con scritte invitanti a votare per questo o quello,dappertutto graffiti con nomi, lazzi, messaggi d'amore.

      Pèmpo, Pompè o Pompe (non si è riusciti a stabilire se Pompei è di derivazione greca o italica) resta la città antica più affascinante del mondo.

      


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Napoli, 15/01/2013 ore: 23.46