Emeroteca Tucci Dove nasce il culto per i giornali antichi

      La visita del sottosegretario alla pubblica istruzione Stefano Caldoro, all'Emeroteca Tucci, è stata l'occasione per la presentazione dell'ultima donazione da parte del dottor Nicola Sapio riguardante il carteggio di Ferdinando Beneventano Del Bosco, generale dell'armata borbonica che combatté contro Giuseppe Garibaldi. Nelle sue memorie Garibaldi parla ripetutamente di Beneventano Del Bosco riconoscendone il valore militare.

      Il Museo dei giornali sito nell'edificio centrale delle Poste di Piazza Matteotti, possiede oltre ottomila collezioni di quotidiani, riviste, annuari, almanacchi e strenne italiane, francesi, inglesi, tedeschi, austriaci, neozelandesi, russi, spagnoli, statunitensi, sudamericani e scandinavi. Sono oltre centosessantamila volumi che coprono un arco di cinque secoli. Degli oltre ottomila titoli (in gran parte consultabili sul sito www.emerotecatucci.it), più di duemila mancano alle altre biblioteche della Campania e duecento non sono posseduti da alcuna biblioteca italiana o straniera.

      Inoltre sono conservati ventisettemila libri di architettura, cinema, comunicazione, diritto, letteratura, pittura, storia, teatro e per l'infanzia oltre a centinaia di bandi giuridici e postali; lettere autografe di uomini di governo, artisti e scrittori degli ultimi tre secoli.

      La costituzione dell'emeroteca ebbe inizio nei primi anni del'900. I giornalisti, non avevano altro mezzo per la trasmissione dei loro servizi che il telegrafo. Il direttore delle poste, visto il via va, che ogni volta che accadeva un fatto di rilievo, i corrispondenti si precipitavano a consegnare i messaggi da trasmettere ai giornali nazionali mise a loro disposizione un vano dove poter scrivere.

      Uno dei più attivi corrispondenti dell'epoca, Vincenzo Tucci del "Giornale di Sicilia" di Palermo, arredò il piccolo locale con una vecchia scrivania e un etagere dove raccoglieva i suoi giornali. A mano a mano aumentarono i giornalisti che frequentavano la sala stampa e le raccolte di giornali crescevano. Nel 1907 si formò il sindacato giornalisti corrispondenti e da qui l'idea di costituire una vera e propria emeroteca. Qualche anno dopo le poste concessero una sede ancora più ampia nei saloni che erano appartenuti agli Orsini e anche librerie e sostegni finanziari; e dai maggiori artisti del tempo (Aprea Balestrieri, Carignani, Casciaro, Ciletti, Jerace, La bella, Parente, Passaro, Postiglione, Prisciandaro, Uva, Viti e altri) arrivarono ventidue grandi dipinti, ai quali si aggiunsero in seguito quattro sculture di D'Orsi, Gatto e Mercatali.

      L'attività della Tucci, presidente il giornalista Salvatore Maffei, comprende oltre al servizio di consultazione e alle visite guidate (o mattinate di studio) per classi scolastiche, l'organizzazione di dibattiti e mostre monotematiche, la pubblicazione di libri, atti e cataloghi e la partecipazione alle maggiori manifestazioni editoriali nazionali e internazionali con selezioni di periodici italiani, francesi, inglesi e tedeschi del '600, del '700 e '800 nonché di incunaboli, libri del '500 e del '600.

      Vista l'importanza di quest'Istituzione, aperta alla consultazione di studenti e studiosi di tutto il mondo, è stata sempre sostenuta dal Ministero delle Poste, della Pubblica Istruzione e dagli Enti locali.

      Da qualche tempo, però sono venuti meno alcuni di questi enti e la legge varata nel 1996 dalla Regione Campania "ha permesso fino l'anno 2002 il potenziamento di un ente culturale divenuto un punto di riferimento costante per ricercatori e studenti provenienti dai cinque continenti. Dal 2003, purtroppo la legge non è stata più finanziata in sede di elaborazione del bilancio di previsione. Si è trattato quindi di un'abrogazione di fatto che, perdurando, porrebbe a rischio la sopravvivenza della "Tucci".

      Intanto, presente il presidente dell'Ordine dei Giornalisti, Ermanno Corsi, Salvatore Maffei, ha annunciato, in sintonia con il sottosegratario Caldoro, un piano di inserimento dell'Emeroteca-Biblioteca Tucci, nella rete delle biblioteche universitarie.


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Napoli, 23/01/2013 ore: 14.59